Entro il 30 aprile 2026 devono essere emesse e trasmesse tramite Sistema di Interscambio (SdI) le note di variazione IVA in diminuzione riferite a situazioni maturate nel 2025. La data coincide con il termine di presentazione della dichiarazione IVA annuale ed è quindi una scadenza da monitorare con attenzione.
La nota di variazione consente di rettificare imponibile e imposta quando, dopo l’emissione della fattura, intervengono eventi che modificano l’operazione originaria. È il caso, ad esempio, di errori di fatturazione, riduzioni del corrispettivo, annullamenti, risoluzioni contrattuali o situazioni di mancato pagamento legate a specifiche procedure previste dalla norma.
Un punto rilevante riguarda proprio le procedure concorsuali. Dopo le modifiche normative introdotte negli ultimi anni, il recupero dell’IVA è diventato più rapido: in determinati casi, infatti, non è più necessario attendere la chiusura infruttuosa della procedura, ma la nota di variazione può essere emessa già dal momento in cui il debitore viene assoggettato alla procedura stessa o dal provvedimento che rende efficace l’accordo previsto dalla legge.
Va inoltre ricordato che, nei casi in cui la riduzione dell’importo dipenda da un sopravvenuto accordo tra le parti, la variazione non può essere effettuata oltre un anno dall’operazione imponibile.
Resta però centrale il tema delle tempistiche. Se il presupposto che legittima la variazione si è verificato nel 2025, la nota deve essere emessa entro il 30 aprile 2026. Superare questa scadenza può compromettere la possibilità di gestire correttamente la rettifica IVA.
Va anche tenuto distinto il momento di emissione della nota da quello in cui si esercita la detrazione dell’imposta: sono due passaggi diversi, che richiedono una gestione amministrativa e contabile precisa.
Per imprese e professionisti, il tema è quindi molto pratico: in vista della dichiarazione IVA, conviene fare subito una verifica delle posizioni aperte, dei crediti da recuperare e delle rettifiche ancora da formalizzare, così da evitare errori, decadenze e perdite fiscali evitabili.